Tutorial Deep Sky Stacker Canon Eos e Central DS

Tutorial Deep Sky Stacker per reflex digitali Canon Eos e Central DS con ottimizzazione allineamento delle immagini ed eliminazioni di difetti cosmetici.

Tutorial e settaggi deep sky stacker v 3.3.3 beta 51 e superiori èer Canon Eos e Central ds, modificate e non modificate.

Se siete possessori di una Reflex digitale Canon o altre marche con sensore oltre i 12 Megapixel, probabilmente siete obbligati a scaricare una versione più aggiornata di Deep Sky Stacker, ecco il file zip per il download. (V. 3.3.3 beta 51 o superiori 3.3.4)

 

Tutorial e settaggi base

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Se non vengono settate le opzioni corrette dell’interpolazione si possono ottenere immagini con colori non naturali soprattutto sulle stelle, talvolta viene attribuito al filtro interferenziale questo problema creando così procedure di bilanciamento dei colori molto difficoltose, più di quanto previste per un filtraggio UHC piuttosto che un IDAS.

Il settaggio di punto del nero 0 può essere spuntato se necessario ma è vivamente sconsigliato attivarlo se riprendiamo con fotocamere fuori produzione come le Canon Eos 350 D e 300 D che soffrono di una evidente elettroluminescenza ai bordi; lasciando il settaggio privo di spunta l’effetto magenta-rossastro dell’elettroluminescenza viene quasi del tutto mascherato durante la sottrazione del dark (che registra questo rumore di amplificazione).

 

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In casi estremi chi non riesce ad eliminare il rumore laterale generato dalla non applicazione del DITHERING o per chi non riesce in nessun modo a bilanciare i colori della combinazione finale, la spunta nella finestra risultato della modalità mosaico sembra restituire un’elaborazione migliore (metodo ancora non molto testato, ma a tanti fotografi ha risolto molti problemi, specialmente coloro che fotografano con sensori full spectrum e filtri interferenziali tipo UHC o CLS, che sono molto selettivi).

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Allineamento

Aumentare la soglia da 2% a percentuali più alte rende la fase di allineamento e combinazione più veloce perché il programma mette a registro meno stelle man mano che si alza il valore in percentuale. Per prove veloci o campi stellari con molte stelle luminose si può scegliere una soglia attorno al 30-40% mentre se si desidera allineare con molte stelle specialmente nelle riprese profonde in cui il campo è povero di stelle luminose meglio tenere una soglia di rilevamento con percentuale bassa, aumentando la precisione di messa a registro (da utilizzare quando i settaggi personalizzati sono corretti).

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Se il risultato finale non è soddisfacente consultare anche il menù chiamato consigliato e verificare: se il risultato sembra in bianco e nero usa la calibrazione del fondo cielo per canale, se il bilanciamento dei colori sembra difficile da sistemare dopo la combinazione usa la calibrazione del fondo cielo RGB.

 

Esempio sulle Pleiadi Canon Eos 350 D non modificata quindi utilizzo dell’interpolazione bilineare nel parametro file raw, il quale ha salvato il colore di alcune giganti rosse di campo (nonostante il filtro originale): posa grezza non calibrata, posa grezza con applicazione del flat e rimozione del dark, immagine finale con mediana kappa sigma sigma di 11 pose da 7 minuti a 1600 Iso, nessuna cosmetica e nessuna azione per la rimozione del cromatismo residuo, operazione da eseguire nelle fasi finali dell’elaborazione. Per migliorare questo genere di riprese si consiglia di generare delle sequenze ad iso più bassi e tempi di posa differenti per creare delle composizioni in hdr con lo scopo di non bruciare le stelle brillanti ed ottenere colori ancora più vivi, potendo così creare in Photoshop più livelli di immagine. La tenue nebulosità ha invece bisogno di essere messa in rilievo con impostazione ad Iso elevati ed integrando molte pose.

grezza non calibrata

grezza

finale

 

I Metodi di allineamento (descrizione dettagliata a cura di Renzo del Rosso):

MEDIA
E’ il metodo più semplice. Calcola la media di tutti i pixel nella medesima posizione.
MEDIANA
Questo è il metodo usato di defualt quando viene creato i file master di dark, di flat e di bias. Per ogni posizione viene preso il valore mediano dei pixel corrispondenti. Il valore mediano viene ricavato ordinando i valori in ordine crescente e utilizzando il valore che corrisponde a quello in mezzo alla lista ordinata. Per fare un esempio, ammettendo di avere come valori (ordinati) 10, 150, 1550, 1650, 1680 il valore che verrà preso è 1550 mentre se avessimo preso il valore medio sarebbe stato pari a (10+150+1550+1650+1680)/5=1008
TAGLIO KAPPA-SIGMA
Questo metodo è usato per scartare pixel di valore anomalo che possono capitare a causa di raggi cosmici, aerei, satelliti o altro.
Vengono usati due parametri: il numero delle iterazioni e il valore di moltiplicazione della standard deviation (Kappa).
Per ciascuna iterazione viene calcolato il valore medio e il valore Sigma di deviazione standard di ciscun pixel.
Ciascun pixel che si discosta dal valore medio di una quantità pari a kappa * sigma viene rifiutato.
Il valore medio dei pixel rimasti viene calcolato per ciascuna posizione.
TAGLIO MEDIANO KAPPA-SIGMA
Questo metodo è simile al taglio Kappa-Sigma con la differenza che invece di usare il valore medio viene usata la mediana dei vari pixel.
MEDIA SOPPESATA AUTOADATTIVA
Questa media ponderata è adattata dal lavoro di Stetson.
Questo metodo calcola una media pesata ottenuta iterando il peso di ciascun pixel dalla media comparandola alla deviazione standard.
MEDIA ENTROPICA (Alta dinamica) – TUTORIAL
Questo metodo è basato sul lavoro di German, Jenkin e Lesperance ed è usato per per unire le immagini prendendo per ciascuna di esse il pixel con la miglior dinamica.
E’ particolarmente utile quando si uniscono immagini con diverse esposizioni e velocità ISO, creando una immagine mediata con la massima dinamica possibile. Con questo sistema è possibile evitare di bruciare i nuclei galattici e le parti centrali di nebulose tipo M42.
Tenete presente che questo metodo occupa molta memoria e richiede un notevole uso della CPU.
MASSIMA
Questo è un metodo semplicissimo da usare con molta attenzione. Il valore massimo di tutti i pixel è usato per l’immagine.
Può essere usato per trovare cosa possa essere andato storto nell’unione delle immagini mostrando tutti i difetti delle immagini calibrate.

 

Michele Bortolotti ed Erika Mocci (per consulenza info.fotoastronomiche@gmail.com)

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