Fotografia astronomica base

Fotografia astronomica tutorial

Tutorial fotografia astronomica di base con consigli per fotografare cieli stellati con stelle puntiformi per mezzo di una fotocamera digitale tipo reflex e cavalletto o treppiede fotografico.

Strumenti fondamentali per prepararsi agli scatti astro fotografici con la tecnica di base:

La fotocamera digitale che deve essere di tipo Reflex (Dsrl Digital single lens reflex), in quanto con la compatta difficilmente si riescono ottenere risultati buoni ed usufruibili in fase di elaborazione delle immagini;

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Obiettivo grandangolare e abbastanza luminoso (f 2,8 o inferiore), è possibile consultare una sezione dedicata agli obiettivi per astrofotografia.

Treppiede fotografico; senza treppiede diventa impossibile eseguire degli scatti di astrofotografia a causa delle foto che appaiono evidentemente mosse;

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Telecomando o scatto remoto a filo per evitare di premere il pulsante della fotocamera generando possibili mossi o micro mossi nelle astrofotografie dovuti a spiacevoli vibrazioni;

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Software gratuito come Stellarium (simulatore della volta celeste) o riviste astronomiche che permetteranno ai neofiti come anche agli esperti di consultare, verificare e pianificare le riprese di fenomeni o degli oggetti celesti ad una determinata ora e giorno dell’anno in vigore. Stellarium vi offrirà la possibilità di simulare in tempo reale la situazione che avrete sul campo, fondamentale per sapere dove puntare l’obiettivo.

Consultazione accurata delle previsioni meteorologiche valutando anche i valori di umidità e vento oltre che i periodi di alta pressione, per accertarsi di programmare uscite fotografiche con nottate serene e stabili.

Attualmente il sito che offre le informazioni più esaustive e complete per la previsione meteorologica per un consulto da astrofilo è Skippy Sky.

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Condizioni fondamentali per eseguire scatti fotografici alle stelle:

A meno che il soggetto di interesse non sia la Luna, è necessario per una buona riuscita delle foto alle stelle, operare nelle serate senza la Luna (fase di Luna Nuova), la presenza di questo luminoso astro causerebbe un chiarore diffuso evidente sullo sfondo del cielo nelle fotografie, penalizzando la visibilità delle stelle stesse e rendendo la fase di post produzione o trattamento delle immagini molto difficoltosa per eliminare parte di questo disturbo.

Il consulto di un calendario lunare su internet o su palmare è fondamentale per pianificare le sessioni astro fotografiche; è possibile scaricare Moon Phases gratuitamente dal web.

E’ importante recarsi in un luogo piuttosto isolato per allontanarsi dall’inquinamento luminoso prodotto dalle illuminazioni artificiali. L’inquinamento luminoso da un’evidente colorazione arancione alle foto e pertanto le stelle meno luminose compresa la Via Lattea vengono cancellate totalmente o parzialmente. Sarebbe una soluzione altamente consigliata trovarsi in quota o in montagna, sotto un cielo scuro.

Per capire gli effetti devastanti dell’inquinamento luminoso è utile leggere questo articolo relativo alla scala di Bortle per la valutazione dell’oscurità di un sito di osservazione astronomica.

Tutti i periodi dell’anno sono buoni per praticare l’astrofotografia, i momenti più indicati per la risuscita delle immagini migliori sono l’estate avanzata ad Agosto, quando presente la Via Lattea estiva che è spettacolare dalla costellazione di Cassiopea al Sagittario e le meteore (Perseidi o Lacrime di San Lorenzo); nella stagione fredda per riprendere la porzione di Via Lattea invernale con le costellazioni di Orione ed il Toro.

Nella stagione calda il clima si presta favorevolmente alla fotografia notturna al contrario dell’inverno che è più rigido, ma per la riuscita delle foto astronomiche la bassa temperatura favorisce la minor produzione del rumore, che si manifesta su tutte le foto a lunga posa ed è riconoscibile come una trama formata da tanti pixel colorati che disturbano la visibilità della fotografia; il rumore aumenta con l’aumentare del tempo di esposizione, dell’amplificazione di sensibilità o Iso e la temperatura esterna ambientale o d’esercizio.

Quando questo problema è molto evidente è necessario intervenire sulle tre variabili sopra descritte o riprendere al buio il solo rumore, senza cambiare i parametri di scatto ed il tempo di esposizione usato nelle foto. Queste riprese chiamate dark frames andranno poi sottratte alle immagini astronomiche vere e proprie, nella fase di post produzione, togliendo magicamente il difetto.

Il rumore elettronico e termico si riproduce con il dark frame e può essere valutato con un interessante test comparativo delle reflex DSRL Canon Eos in questo articolo.

Le reflex digitali che si prestano meglio alla fotografia astronomica, in quanto poco rumorose e con risposta migliore ai colori, sono quelle prodotte dalla Canon, consigliate particolarmente le professionali Eos 6D e 5D Mark III (le meno rumorose), Central DS raffreddate, le serie di fascia media Eos 600D, 550D, 450 D e le entry level Eos 1200D e 1100D.

Nella fotografia astronomica occorrono particolari accorgimenti per una corretta messa a fuoco lavorando con obiettivi luminosi ed operando bassi rapporti focali (diaframma abbastanza aperto); articolo sulla messa a fuoco delle stelle in live view con le Reflex digitali.

Sul campo

Una volta montato il treppiede e tutta la strumentazione fotografica è possibile inquadrare le costellazioni verso lo zenit, escludendo il paesaggio terrestre, oppure inquadrare anche una piccola porzione di paesaggio terrestre per rendere le immagini con un effetto molto realistico, creando una vera e propria scena notturna. Per coloro che sono alle prime armi, in caso di dimenticanza della consultazione del software Stellarium o similari è possibile scaricare, al momento, una versione mobile per il vostro Smartphone.

Impostazioni della fotocamera consigliate per iniziare

La terna ISO, diaframma e tempo di esposizione sono variabili che si valutano con l’esperienza, il tempo di esposizione massimo per avere stelle puntiformi è uguale a 600:focale dell’obiettivo espresso in secondi, 600 : F mm = T max sec. In linea di massima per fotografare soggetti brillanti come i pianeti e la Luna al tramonto o al crepuscolo sono sufficienti Iso bassi 100-400 e diaframma chiuso per seguire la regola della profondità di campo, mentre per le riprese delle stelle a notte inoltrata, rispettando i tempi massimi applicati alla tecnica in uso (T max), sono consigliati 800-1600-3200 Iso per le fotocamere amatoriali, mentre ci si può spingere anche a 6400 Iso con fotocamere professionali, il diaframma dovrà essere chiuso di 1 o 2 stop. Il limite della fotografia astronomica con telescopio ad inseguimento siderale sarà la luminosità del fondo cielo dovuto all’inquinamento luminoso, alla trasparenza o all’altezza del soggetto ripreso dall’orizzonte.

Impostazioni della fotocamera

Modalità manuale;

Messa a fuoco manuale MF (pulsante sull’obiettivo AF/MF);

Spegnere lo stabilizzatore di immagine su obiettivi stabilizzati;

Messa a fuoco su infinito con un movimento leggermente indietro rispetto la tacca che rappresenta l’infinito;

Bilanciamento del bianco Luce diurna (icona del Sole con i raggi);

Modalità di registrazione delle immagini RAW o RAW+L, il formato raw è fondamentale per elaborare le immagini in posto produzione, non scattare in JPG;

Pre-scatto con anticipo di almeno 2 secondi per permettere il sollevamento dello specchio della reflex;

Obiettivo alla massima apertura o massimo la chiusura di uno stop;

Per le fotocamere dotate di LiveView utilizzare lo zoom 10 x (o massimo disponibile) inquadrando una stella molto luminosa e una un po’ meno luminosa anche verso i bordi dell’immagine per trovare la messa a fuoco più precisa;

a questo punto siete pronti per fare le vostre prime prove astro fotografiche.

 

Approfondimenti: articolo sulla messa a fuoco ottimale delle stelle con reflex digitali ed obiettivi fotografici che lavorano a rapporti focali bassi ( f < 4), nelle riprese a grande campo.

 

Immagini che sintetizzano i concetti appresi:

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Immagine della rotazione della volta celeste realizzata dall’amico astro fotografo Francesco De Innocentis: Campo Catino (Frosinone), 21 luglio 2011 h. 22:34 – 23:36, 184 scatti da 20 secondi eseguiti con Reflex digitale Canon Eos 550 D + 18-55 a 18 mm f/3.5 1600 ISO ed elaborati con software Startrails e Photoshop.

 

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Michele Bortolotti ed Erika Mocci (per consulenza info.fotoastronomiche@gmail.com)

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